Il Web monitoring, ossia monitorare ciò che gli utenti dicono online di te o della tua azienda, è una componente essenziale per costruire e tutelare la tua reputazione. Alcuni strumenti e consigli che possono aiutarti in questo tipo di attività.

Controlli periodicamente cosa dicono le persone online sulla tua azienda, i tuoi prodotti o servizi? Al giorno d’oggi, aziende grandi o piccole non possono più permettersi di ignorare ciò che le persone scrivono su di loro sul web.

Le recensioni online, ad esempio, influiscono su quasi il 70% delle decisioni di acquisto. Clienti, concorrenti, fornitori utilizzano tutti i motori di ricerca come Google per prendere decisioni e i risultati di una ricerca possono fare una grande differenza.

Web monitoring, listening, monitoraggio delle rete sono tutte espressioni che indicano la stessa attività di ricerca, individuazione e archiviazione delle discussioni, dei commenti che si fanno in Rete su un’azienda, i suoi prodotti o servizi.

Un’attività che perlustra le conversazioni che si svolgono su blog, social, forum per capire chi parla di qualcosa o qualcuno, dove e quando ne parla, come ne parla e perché.

Ci vogliono tempo, impegno e un’adeguata strategia per costruire una solida reputazione aziendale, e non è esagerato affermare che basta il commento di un cliente scontento per avere dei pesanti effetti negativi.

Il nostro sito web e in particolare il nostro blog, i risultati di ricerca su Google, le recensioni online di terze parti, i commenti e le discussioni sui social network sono una vetrina digitale per le aziende e creano una prima impressione sui potenziali clienti. Di conseguenza è opportuno monitorare almeno trimestralmente la propria reputazione sul web.

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Vantaggi di un’attività di web monitoring

Si può eseguire un monitoraggio sulla notorietà della propria azienda, sulla reputazione del marchio, sui propri prodotti/servizi, sui concorrenti e anche su una singola persona: utile in tutti quei casi in cui l’imprenditore o una delle figure manageriali svolgono una funzione di “frontman” aziendale.

Come ci ricorda Valentina Turchetti nel suo libro “Web content che converte” (Edizioni LSWR) le aziende che investono nel web monitoring ottengono molteplici vantaggi. Un periodico monitoraggio, infatti, serve a:

  • monitorare la brand reputation online (la reputazione del marchio) e di conseguenza individuare quali elementi sviluppare ed eventualmente su quali elementi di criticità intervenire;
  • capire come si è percepiti dagli utenti sul web;
  • accorgersi di eventuali problematiche del prodotto che vendiamo o del servizio che eroghiamo e di cui eravamo all’oscuro;
  • individuare gli opinion leader (o influencer) del nostro settore, ossia delle persone ritenute dalla rete così autorevoli da rappresentare dei veri e propri veicolatori di notizie, punti di vista, opinioni, ecc.;
  • valutare l’impatto di un nuovo prodotto, il livello di interesse degli utenti verso una nuova soluzione che si intende lanciare sul mercato;
  • cogliere nuovi stimoli e idee per creare contenuti che realmente interessano il nostro pubblico di riferimento.

Web monitoring: quali elementi analizzare?

Lasciamo perdere i contenti autoreferenziali dell’azienda, come pubbliredazionali o articoli su riviste, ma i contenuti reali, autentici degli utenti. L’attività di listening viene effettuata principalmente su blog, forum e social media.

Cosa si analizza? La data, ossia giorno, mese e anno in cui è stato pubblicato un commento. L’autore del commento: da quanto tempo è iscritto al blog/social/forum, quanti messaggi ha pubblicato, quanto è attivo sul canale (interagisce con gli altri utenti o ha un atteggiamento passivo?).

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Sulla base di questi parametri, si cerca di capire quanto è influente l’autore. Inoltre si cerca di valutare l’influenza del canale in cui è presente il commento. Per analizzare l’influenza (influence) si può utilizzare la “domain authority” di Ubersuggest, metrica composta da molte variabili, tra cui il numero link, che puntano al canale esaminato.

Un altro fattore da esaminare può essere il cosiddetto “sentiment”, ossia si parla in modo positivo o negativo dell’argomento in oggetto? Infine il “main topic”, ovvero l’argomento principale della discussione.

Sempre Valentina Turchetti consiglia di assegnare al sentiment e all’influence un valore da 0 a 100, in modo da aiutarci nell’analisi e nel confronto tra più fonti (inserendo, ad esempio, i dati dell’analisi in un foglio excel).

Strumenti utili per il web monitoring

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L’attività di web monitoring può essere condotta “manualmente”, attraverso un paziente lavoro di analisi dei singoli social, blog, ecc.

Si parte dal fare un elenco delle parole chiave (keyword) dell’argomento su cui si vuole condurre l’analisi e quindi si vanno a digitare una a una su Google analizzandone i risultati.

Tali parole chiave, inoltre andranno inserite nei campi di ricerca dei vari canali social (su Instagram e Pinterest la ricerca funziona con hashtag+keyword). Si tratta di un lavoro senz’altro accurato, ma lungo e laborioso.

Ci possono però venire in aiuto alcuni strumenti in grado di individuare le discussioni online attorno a un determinato argomento.

Iniziamo da Google Alert, gratuito, efficace e tempestivo. Accedendo con un account gmail, inserendo determinate parole chiave e stringhe (nome dell’azienda, nome del marchio+nome del prodotto, ecc.) e impostando la frequenza, si riceveranno direttamente nella propria casella di posta i risultati delle ricerche. È possibile impostare avvisi (alerts) per regioni e lingue specifiche.

Social Searcher è uno strumento sia gratuito che a pagamento. Nella versione gratuita permette di monitorare le discussioni su una determinata parola chiave, selezionando lingua e fonti. Possibilità di creare due alert via email e di esportare la ricerca effettuata in formato .CSV.

Talkwalker è uno strumento utile per gestire la reputazione online perché fa il tracking delle conversazioni sui social. Registrandoti puoi provarlo gratuitamente. Grazie a Talkwalker puoi analizzare coinvolgimento, copertura, commenti e sentiment del tuo marchio.

Hootsuite è uno strumento con alcune funzionalità gratuite e piani completi a pagamento. Puoi monitorare ciò che le persone dicono in base a parole chiave, hashtag e utenti specifici. Oltre a fare web monitoring, la piattaforme ti consente di programmare i post sui vari social network, ottimizzando i tempi di lavoro e misurando i dati in tempo reale con tanto di indice sentiment.

Come puoi gestire la tua reputazione online? Scarica liberamente l’articolo in Pdf (circa 360 Kb) per scoprirlo (articolo originariamente apparso su Nuova Finestra, giugno 2021).

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