Come fanno i miei siti a essere primi su Google

Essere primo su Google è possibile. Niente magia. Tutta professionalità

Molti siti che realizzo e gestisco raggiungono la prima posizione. Questo grazie al lavoro di tutta la squadra di StudioCentro Marketing tra cui l’arguto e scaltro Mauro Zamberlan.

Le immagini qui sotto sono i dati di Google su uno dei siti che ho realizzato nel 2014 e poi rifatto nel 2022. In 8 anni infatti l’Azienda mia cliente è cresciuta ed evoluta. Da startup è diventata leader di settore. La sua nuova posizione nel mercato e l’offerta più ricca ha consigliato il rinnovo del sito internet in cui però è stato conservato il patrimonio di post presenti nel blog.

È un sito che ogni mese riceve oltre 1.500 visite, nonostante offra prodotti il cui costo parte da €10.000 in su e utili per loro natura a una clientela ristretta.

Esempio dei risultati ottenuti da un sito che si posiziona primo su Google: parole chiave da 1 a 10

I dati che vedi in queste tabelle si riferiscono a queste ultime quattro settimane. In ordine per numero di navigatori portati all’interno del sito ci sono le “parole chiave” che hanno portato a questo successo. 
Ovviamente per NON dare un vantaggio ai concorrenti ho sfocato queste parole chiave che ho individuato con attente analisi sia di microdati e sia euristiche.

A sinistra di ciascuna schermata è indicata la posizione media la quale in molti casi è la prima

In alcuni casi è 1 e in altri casi vedi un 1,1 oppure un 1,5. Questo perché la stessa parola chiave può portare un sito a essere una volta in prima posizione mentre un’altra volta in seconda posizione. In questo caso la “posizione media” che leggi in questa tabella è di 1,5.

Espresso in matematica: (1^ posizione + 2^ posizione) : 2 ricerche = 3:2 = 1,5

A destra di ciascuna schermata vedi il numero di click ricevuti

Ti possono sembrare pochi in un mese ma dato che questo sito è progettato per ottenere sistematicamente la posizione in prima pagina per oltre 130 differenti parole chiave, facendo la somma si ottengono numeri elevati di contatti, ciascuno molto interessante infatti le parole chiave sono tutte strettamente connesse al tipo di prodotto e di servizio che il mio cliente vende e che i navigatori attratti all’interno del sito stanno proprio cercando.

Cosa fare per ottenere il primo posto su Google?

Il modo migliore è fare le cose bene e correttamente fin dall’inizio, come in tutto. Fare e poi intervenire significa ch fare, poi disfare e infine rifare nel modo corretto.

La buona notizia è che fare un sito standard o fare un buon sito che si posiziona primo sui motori di ricerca ha esattamente lo stesso costo.
Al contrario fare un sito, poi rendersi conto che non porta i risultati che si desiderano, quindi rivolgersi a un esperto SEO per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca é decisamente più costoso perché si deve pagare due volte.

Primo su Google in 9 mosse

  • 1. Individua le parole chiave strategiche per il tuo business

    • da usare nel sito
    • e nel tuo piano di sviluppo dei contenuti – il sito infatti deve essere aggiornato con consistenza
  • 2. Individua le parole chiave strategiche per il tuo business

    • fai delle ricerche in Google e osserva come si posizionano i tuoi concorrenti
  • 3. Scrivi contenuti ottimizzati: unici, coinvolgenti e di alta qualità

    • devono soddisfare le ricerche del lettore/navigatore/cliente
  • 4. Segui le strategie di ottimizzazione per apparire tra le proposte di Google

    • hai osservato che quando fai una ricerca in Google il testo si completa da solo?
    • hai notato che tra i risultati a volta c’è anche una sezione “Le persone hanno cercato anche?”
    • …tu devi apparire qui con il tuoi sito e lo puoi fare dando risposta ai vari interrogativi
  • 5. Costruisci backlink ai contenuti. Sono link che puntano al tuo sito

    • Fai link che rimandano a una pagina all’altra del tuo sito
    • Quando i tuoi contenuti sono di qualità altri faranno link al tuo sito
    • Quando usi i Social fai i link di approfondimento alle varie pagine del tuo sito
  • 6. Promuovi i contenuti e costruisci l’autorità del marchio

    • Invia una newsletter ai tuoi clienti invitandoli a leggere i nuovi post
    • Condividi i tuoi contenuti sui social: FaceBook, Instagram, X (Twitter)…
  • 7. Ottimizza il tuo sito con la SEO

    1. Come vedi la inserisco solo in penultima posizione perché nonostante sia fondamentale è inutile migliorare qualcosa di scadente o trascurato.
      • Se stai trascurando i primi sei punti, investire qui è uno spreco.
      • Se invece stai già lavorando a quanto suggerito qui sei a buon punto con l’ottimizzazione. Infatti tutto è concatenato e si riflette sulle fasi precedenti e successive
    2. La SEO incorpora anche elementi dell’esperienza utente, come:
      • l’accessibilità del sito
      • i tempi di caricamento della pagina
      • l’usabilità con smartphone
      • …e altro ancora.
  • 8. Considera ogni aspetto dell’esperienza dell’utente

  • 9. Monitora le prestazioni del sito e lavora per mantenere il posizionamento in prima pagina

Attenzione:

  • Questa NON è una checklist. Una volta terminata il lavoro prosegue.

  • Questa è una routine che si ripete di mese in mese per alcune operazioni e di settimana in settimana per altre. È uno stile di vita del tuo business. 
Il sito è come un venditore e ogni giorno deve uscire a lavorare, confrontarsi con i clienti, aggiornarsi, far fare il tagliando dell’auto, proporre servizi e prodotti nuovi, rispolverare i vecchi prodotti ancora validi, …

Costa meno il professionista o il team di professionisti?

Non è la quantità di soldi investiti a farti ottenere un buon sito, piuttosto saper selezionare il team che andrà a realizzare il sito.

Innanzitutto hai bisogno di un team e non di un unico professionista perché le competenze per realizzare un sito di successo sono tante e molto specialistiche. Nella pratica quando paghi 2.500 euro per un sito se lo affidi al Sig. Solo Soletto andranno a lui tutti i 2.500 e lavorerà per guadagnarseli ma concentrandosi nell’area in cui sa lavorare meglio quindi ad esempio avrai un sito esteticamente molto curato oppure avrai un sito costruito secondo le regole della UI (user experience). Design e UI sono entrambe cose buone giuste, ma non sono sufficienti.

Quando ti affidi a un team: 700 euro vanno allo stratega del marketing inteso come persona che conosce il mercato e le dinamiche decisionali dei clienti, 700 al copyright specializzato nella scrittura per il web, i restanti soldi vanno al webmaster. Il primo vantaggio che ottieni senza pagare nulla in più è avere 3 o 5 esperti che discutono tra di loro il modo per farti avere il sito migliore perché devono innanzitutto collaborare per trovare un equilibrio.

Lo so ti stai chiedendo: “Come fanno a vivere in tre o cinque con 2.500euro? …realizzano più siti.

Quanto deve essere grande un sito?

Io ad esempio propongo tre pacchetti. Lo so che ogni professionista, artigiano o azienda ha una storia a sé e necessità differenti ma uso i pacchetti come un “menu à la carte” per iniziare a discutere sul tipo di sito desiderato e comprendere le aspettative che si hanno nei suoi confronti.

  • Il pacchetto argento è l’ideale per avviare la tua presenza online con un sito di alta qualità attraente e in linea con la tua immagine

    • Perfetto per il professionista o la piccola impresa.
    • I tuoi clienti lo visualizzeranno bene su smartphone, tablet e computer.
  • Il pacchetto oro invece è un sito business di medie dimensioni per chi vuole evidenziare al meglio i propri punti di forza e i propri servizi

    • Ottieni che i tuoi potenziali clienti vedano i vantaggi unici che offri
    • Li coinvolgi con contenuti personalizzati, redatti da copywriter professionisti.
  • Il pacchetto platino è un modo per farti conoscere a fondo con un sito business premium per la tua azienda

    • Conquisti la fiducia dei prossimi clienti attraverso una ricca presentazione dei tuoi prodotti della tua squadra
    • Evidenzi perché dovrebbero sceglierti

Tieni presente che Google considera piccolo un sito con meno di 100 pagine

Come immagini un sito con 100 pagine è un sito veramente grande e costa. Io ne ho realizzato più di qualcuno di questo tipo per grandi aziende. 
Un modo per ottenere un sito con le dimensioni che piacciono Google ma con un occhio molto molto attento al portafoglio è quello di farti realizzare un sito standard come ad esempio quello del pacchetto argento che propongo io con il blog che tu stesso – o con l’aiuto dei tuoi collaboratori – puoi andare ad arricchire di mese in mese con post che devono essere interessanti per i tuoi clienti.

Il Blog è tra gli strumenti più potenti ed economici che un’azienda o direttamente un venditore abbia. I risultati sono tracciabili ed evidenti

  • un sito con blog ha il 97% di link indicizzati in più rispetto a un sito privo di blog
  • un sito con blog ha il 434% di pagine indicizzate in più rispetto a un sito privo di blog
  • tra i 3 principali motivi che portano a seguire un’azienda attraverso i socialmedia ci sono i contenuti di valore
Analisi prestazioni del sito internet

Le analisi mensili sono fondamentali per far lavorare un sito

Questa che vedi è l’analisi che faccio ogni mese per i miei clienti che la richiedono. I dati che emergono da come il sito è “usato” aiutano a rispondere a domande essenziali, ad esempio:

  • Quali pagine attraggono più persone?
  • Quali sono gli argomenti più gettonati del momento?
  • Quali sono i device più usati: cellulari, desktop o tablet?

  • Le visite vengono principalmente dalle zone di tuo interesse?

Devo fare tutto e subito? …per essere primo su Google?

No. Devi però fare tutto bene fin dall’inizio per evitare di dover rifare e di dover pagare due volte lo stesso lavoro.

I passi per conquistare la prima pagina su Google in sintesi

Fatti fare un buon sito

Pretendi un sito professionale. Dedica tempo per selezionare la squadra a cui affiderai il tuo business. Non aver timore a discutere di soldi e di far domande. Due esempi:

1° – Un anno fa sono stata messa a confronto con un ingegnere specializzato in SEO e a parità di prezzo – dato che lui già collaborava con l’azienda – il lavoro lo ha “vinto” lui.
Dato che sono una maniaca di controlli, verifiche, monitoraggi un paio di giorni fa sono andata a vedere la valutazione che ottiene quel sito da Google: un miserrimo 28… la sufficienza la si ottiene da 90 in su!

  • Qui sotto vedi la valutazione di Google nei confronti del sito
  • Ancora più sotto invece vedi la valutazione di Google nei confronti di un mio sito, un 95 su 100. A volte il primo punteggio è superiore agli 80/85 ma non eccellente… ma misurando e apportando le modifiche gradite a Google il sito raggiunge il puon punteggio che lo porta ad apparire ai primi posti e ad essere scoperto e navigato dai possibili clienti.

2° – Un paio di settimane fa ho presentato una proposta per il sito a un’azienda. Ho saputo che l’altro webmaster con cui ero stata messa in concorrenza ha iniziato a elencare tra i costi i 300 euro necessari per dominio e server… a parte che con 20 euro si ottiene un ottimo servizio, non sono i costi tecnologici da valutare ma quelli di “materia grigia”, esperienza e capacità di portare un’azienda in prima posizione …e comunque volendo fare i conti della serva: ho alcune aziende che da anni usano le email come archivio per preventivi e offerte. In media ricevono in allegato progetti pesantissimi di architetti e ingegneri. In questi casi si usa una power-mail che è una casella di posta con una capacità di 50GB a un costo di 25euro/anno. Quando si ha bisogno anche solo di un’unica casella power-mail anche le altre email aziendali devono diventare power-mail quindi nel caso di 10 email ci si trova a spendere extra 25euro x 10email = 250euro all’anno oltre al costo di server e dominio di 300euro. 
In questi casi io propongo di passare a un super server che costa meno di 250euro e che offre la possibilità di avere tutte le email che servono dedicando ad esempio al commerciale tutto lo spazio di cui ha bisogno anche 100GB …servizio che al momento offrono in pochissimi ed è ancora più caro.

Attento alle richieste che ti vengono fatte. Ecco il perché

1. Se ti viene chiesto di scrivere i testi saluta e cerca qualcun altro. Scrivere i testi significa:

  • aver chiaro come funzionano i motori di ricerca
  • conoscere e saper applicare i principi SEO
  • sapere come la mente umana interpreta quello che legge …lo sai ad esempio che fallisce nel leggere le negazioni quindi la frase “non è coperto di cioccolata” è compresa come se fosse scritto “è coperto di cioccolata”?

A questo si aggiunge conoscere usi e abitudini dei navigatori e prevedere come Google si evolverà e quindi come assegnerà il punteggio che ti può far salire e scendere tra i risultati di ricerca.

2. Se ti viene chiesta la disponibilità a incontrarti anche più volte, oppure la disponibilità a riservare un’intera giornata per un incontro accetta. È qualcuno che conosce l’importanza dei contenuti del sito e del valore del sito stesso che è il primo contatto tra il tuo business e i clienti.

Appoggiati un buon server. Ecco il perché

Ne esistono molti in commercio. Alcuni sono delle vere e proprie trappole. Non faccio nomi perché sono notissimi e non voglio passare le mie giornate in tribunale ma:

  • Uno non permette di cambiare fornitore tenendo in “ostaggio” il dominio. 
È una pratica illegale ma si fa prima a registrare un nuovo dominio = www.lamiaazienda.it
  • L’altro apparentemente è economico ma qualsiasi cosa che normalmente è inclusa tra i servizi di altri provider è a pagamento.
Il tuo sito:
  • deve avere almeno 5 caselle di posta, ora magari non ti servono ma un domani sì
  • deve offrirti il backup sistematico e quotidiano del tuo sito perché se per caso un hacker lo danneggia tu puoi cambiare le password e ripristinare un backup antecedente al danno

  • deve essere in Italia così il sito sarà più veloce, o almeno deve trovarsi in Europa
  • devi poter parlare in italiano con l’assistenza, perché quando qualcosa va storto è essenziale capirsi
  • deve avere il certificato SSL come desiderato Google

  • deve essere veloce quindi ospitato su computer potenti e nuovi

  • devi poter facilmente passare al pacchetto successivo nel caso ti servano più spazio, email o strumenti a sostegno dell’ecommerce

Programma di avere un Blog aggiornato sistematicamente. Ecco il perché

Il blog è uno strumento potentissimo per:

  • parlare al tuo cliente
  • sviluppare argomentazioni di vendita

  • usare quella varietà di parole chiave che attirano cliente, dopo cliente, dopo cliente

  • raggiungere le 100 pagine indispensabili per essere considerato di valore da Google

  • scalare le posizioni in Google fino a raggiungere la prima pagina

Conclusione

È bello quando le cose funzionano. È brutto quando non lo fanno e si è pure speso dei soldi

  1. Il sito NON è questione di estetica, apparire bene e belli, essere tecnologici …non solo
  2. Il sito è avere più contatti con i possibili clienti, farsi conoscere, far apprezzare i propri prodotti e servizi
  3. Il sito è il venditore, il rappresentante… il tuo “uomo” migliore: puoi pretendere molto da lui a patto di metterlo in condizione di lavorare e questo sta a te!
Ti interessa avere un sito che lavori per te?

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Viviana Barocco

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