Come lo showroom può fare local marketing

OSSERVA LA SCENA

La competizione tra il tuo showroom e quelli dei competitor per farsi trovare inizia quando un potenziale cliente ha bisogno di una finestra e fa una ricerca sullo smartphone. Ad esempio “finestre Vicenza” o un’altra zona in cui vive.

Fatti trovare conoscendo cosa vedono i potenziali clienti quando fanno una ricerca su internet
  1. Mentre si digita “Finestre Vi” Google propone “finestre Vicenza” basandosi sulle ricerche di altre persone
  2. Tra i primi risultati si trova la mappa che presenta gli showroom in zona
  3. Sono indicati gli orari di apertura dello showroom
  4. Compaiono anche le stellette relative alla soddisfazione dei clienti
  5. Ci sono due pulsanti che rimandano al sito e alle indicazioni per raggiungere il punto vendita
  6. Più in basso compaiono alcuni siti, tra cui gli stessi visualizzati nella mappa
  7. Se si clicca sulla cartina si visualizza una mappa con altri showroom
  8. Se si clicca su uno degli showroom si accede alla sua scheda in cui sono evidenziati importanti dati: indirizzo esatto, telefono, orari completi, alcune immagini, la veduta interattiva della strada, i commenti completi del nome di chi li ha lasciati, la presentazion.
    Ci sono anche 3 pulsanti che portano al sito, alle indicazioni stradali e l’ultimo che per salvare lo showroom nel proprio device.
  9. Infine appaiono le indicazioni stradali: in automatico è indicata la propria posizione e il tempo necessario per raggiungere lo showroom.

FATTI TROVARE IN ZONA

Ecco perchè è così importante investire in local marketing on-line. Lo showroom deve sfruttare il geomarketing per rendersi visibile ai clienti nelle vicinanze. Oggi per farsi trovare si usano:

  • Google My Business, Bing Local e Yahoo Local
  • Pubblicità locale sui siti di recensione, socialmedia e motori di ricerca
  • Interazione con i clienti
  • Ottimizzazione SEO specifica per la localizzazione.
5 cose da fare oggi se vuoi farti trovare

DOVE INIZIARE

Fatti trovare con un servizio gratuito come la scheda “Google My Business”. Per ottenerla è sufficiente avere una Gmail (…@gmail.com) e iniziare la creazione collegandosi a www.google.com/business. È importante fornire tutte le informazioni soprattutto: nome, indirizzo e telefono, oltre a orari, foto dei prodotti più apprezzati e delle realizzazioni migliori, video, categorie come “Forniture di finestre” e descrizione.

Poi fai la stessa cosa  con Yahoo, Bing e – se esistono nella propria zona – siti che raccolgono le attività locali.

IL LOCALAMA I DISPOSITIVI MOBILI

Lo showroom è invisibile quando il sito è inesistente o ha troppi anni.  Per adeguarsi alle abitudini delle persone Google elimina dai risultati i siti inadatti agli smartphone. Quindi è fondamentale avere un sito in grado di adattarsi allo schermo con cui è visualizzato. Gli smartphone inoltre sono dotati di GPS e sono in grado di mostrare solo le attività nelle vicinanze e gli annunci pubblicitari di showroom in zona. Anche le sponsorizzazioni di Google, FaceBook, Instagram mostrano gli annunci solo entro uno specifico raggio.

Fatti trovare con un sito responsive

SEO PER IL TUO SHOWROOM

Fatti trovare in modo intelligente. Il SEO potenzia il sito per farlo trovare dai motori di ricerca. È saperlo perché non è possibile aggiungerlo in una seconda fase salvo rifacendolo da capo.

FATTI TROVARE CON I SOCIALMEDIA

Anche lo showroom deve cogliere i vantaggi offerti dai socialmedia più popolari individuando e fruttando i più adatti. Sono utili per amplificare le iniziative e rilanciarle. Va cavalcata l’onda per:

  • condividere foto di ambienti di design. Anche i video sono perfetti.
  • trovare nuovi follower e contatti

  • costruire fiducia attraverso la conoscenza e comprensione di dettagli, materiali, servizi e progetti. Anche i commenti di clienti soddisfatti ai post di FacaeBook e Instagram sono importanti strumenti.

I passi da compiere sono:

  1. Prendere casa” ponendo attenzione a farlo in modo professionale, ad esempio in Face-Book va aperta una “Pagina” non un “Profilo”. La stessa cosa è valida ad esempio per Pinterest e Instagram.
  2. Farsi amici e farsi conoscere” con iniziative, inviti a farsi seguire e volendo velocizzare le cose con alcune sponsorizzazioni.
  3. Iniziare un rapporto “dare e avere” ascoltando e condividendo informazioni interessanti in grado di divertire, coinvolgere e interessare.

SERVE UN PIANO STRATEGICO

Devi organizzare l’intero processo fase dopo fase. Ad esempio la struttura del piano per i socialmedia è:

  1. Individuare le piattaforme giuste per sé. Esistono diversi tipi di socialmedia, ciascuno specializzato in determinati contenuti e pubblici.
  2. Definire gli obiettivi, come concentrare gli sforzi e come mettere in azione il piano.
  3. Debuttare sui socialmedia individuati, con un preciso programma editoriale e rispettando i ritmi imposti da ciascun socialmedia.

CONCLUSIONI

Il webmarketing è indispensabile allo showroom ma è necessario affidarsi a un professionista perché sono troppe le conoscenze specifiche in atto ed è molto il tempo necessario da investire giorno per giorno al fine di ottenere risultati. Per questo motivo ti consiglio di:

Infografica che ti permette di capire perché lo showroom guadagna quando si fa aiutare dal web
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